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Art.108 della Legge di bilancio: le criticità espresse dalla presidente di Ageop Ricerca
30 Novembre 2020

Legge di Bilancio

Bologna, 30 novembre 2020 – “La formulazione dell’art.108 della Legge di Bilancio assesta un colpo micidiale alle organizzazioni no profit. Un colpo portato a segno in un momento drammatico per il Terzo settore che francamente lascia interdetti.”

Così la Presidente di AGEOP Ricerca Onlus, Carla Tiengo, commenta la nuova norma che assoggetta le organizzazioni no profit alla contribuzione IVA prevista nelle nuova Legge di Bilancio.

“Ci uniamo all’appello rivolto alle Istituzioni dal Forum del Terzo settore e dalla nostra Federazione nazionale –Fiagop– perché l’art.108, così come è formulato, venga cancellato. La pandemia da Covid-19 ha reso la vita delle associazioni di volontariato particolarmente difficile e ha complicato tutte le attività di assistenza. AGEOP, così come altre associazioni che svolgono attività di assistenza, ha dovuto riprogettare e ripensare i servizi erogati ai bambini affetti da cancro e leucemia e alle loro famiglie. Un lavoro importante e essenziale, anche per le norme rigide di controllo della sicurezza, per continuare ad “esserci” a fianco dei più fragili, nonostante l’oggettiva situazione emergenziale. Ma allo stesso tempo molte delle nostre attività di raccolta fondi sono state penalizzate, come è facilmente comprensibile. Che a nessuno sia venuto in mente di chiedere al Terzo settore, tipicamente così radicato nel territorio, un contributo per affrontare le fasi organizzative del contrasto alla pandemia, ci ha molto stupiti, ma che ora si pensi addirittura di aggiungere un ulteriore carico fiscale è inconcepibile”, ha commentato la Presidente di AGEOP che conclude: “i contributi dei soci e dei donatori sono esclusivamente finalizzati alle realizzazione di servizi che le associazioni erogano, spesso in assenza o insieme al Servizio sanitario pubblico. Le attività di volontariato rappresentano l’espressione tangibile della mission delle associazioni: sono il contributo irrinunciabile che solo il volontariato sa esprimere per la loro stessa natura di dono e per i valori di solidarietà e civismo che propongono come modello di convivenza sociale.  Ci aspettiamo che questa norma, che non tiene in nessun conto il prezioso lavoro svolto dalle numerosissime associazioni di volontariato italiane, sia cancellata.”

L’Ufficio stampa

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