19  March

Mettere ordine nel disordine: Luca Montemurro

Posso dire di essere qui da sempre: lavoro nel laboratorio di ricerca Ageop da quasi 20 anni, cioè da quando mi sono laureato. Sì, questo è un lavoro che per certi versi ti tiene dietro le quinte ma a me sta bene così: non mi sento messo da parte, anzi; e poi conosco bene l’importanza di ciò che faccio. Mi occupo di trovare delle molecole che riescano a non far crescere i tumori, con l’ulteriore problema che a volte queste molecole attaccano sia il tumore che le cellule sane, quindi c’è un gran lavoro da fare per evitare il più possibile gli effetti collaterali.

Vedo che alla Ricerca viene data molta visibilità e di questo non posso che esserne contento. Ne viene data anche alla malattia, tant’è che il tumore viene spesso definito la malattia del secolo. Questo è un campo molto difficile ma tutto questo mi dà molto entusiasmo: mi piace provare a mettere ordine nel disordine delle cellule tumorali.

A volte ci penso e mi dico che vorrei avere un contatto più diretto con i pazienti, come fanno medici e psicologi. È una voglia che di tanto in tanto si fa largo dentro me, ma so che non è semplice vedere i piccoli pazienti non riuscire a vincere la loro battaglia. Stare in laboratorio mi permette di dare il mio contributo ma al contempo un po’ mi protegge dalla sofferenza di un reparto difficile come Oncologia Pediatrica. 

 

Il Dott. Luca Montemurro conduce il progetto Rilevazione di acidi nucleici circolanti nel sangue periferico come monitoraggio di pazienti pediatrici affetti da Neuroblastoma inserito nell’Accordo Quadro 2019-2023 che Ageop Ricerca ha siglato con l’Azienda Ospedaliero Universitaria e con cui si è impegnata a sostenere 17 progetti di ricerca scientifica condotti all’interno del reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Sant’Orsola.