12  September
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Obbligo Vaccinale: Ageop scrive ai Parlamentari eletti in Emilia Romagna

Lettera Aperta di Ageop Ricerca Onlus a tutti i Parlamentari eletti in Emilia Romagna sulla necessità dell’obbligo vaccinale.

Onorevoli Deputati e Senatori,

l’associazione Ageop Ricerca Onlus, che rappresenta i bambini affetti da patologie oncoematologiche e i loro genitori, si rivolge oggi a voi per esprimere grave preoccupazione sulle sorti dell’obbligatorietà della prassi vaccinale nel nostro Paese.

Tali e tanti sono stati  i progressi compiuti dalla Scienza che sopravvivere al cancro e alla leucemia è assai più frequente di quanto comunemente si pensi: oltre otto bambini ammalati su dieci possono guarire, ma questo rapporto rischia di essere compromesso a causa di infezioni secondarie per malattie evitabili. Ciò che conta è una diagnosi precoce, la possibilità di accedere ad un centro di eccellenza e una riabilitazione sociale protetta. Per questo Ageop affianca e supporta, dal 1982, il Reparto di Oncoemalogia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna. In questi anni noi genitori abbiamo lottato perché al maggior numero possibile di bambini fosse garantito l’accesso alle migliori cure. Sono innumerevoli le storie raccolte, innumerevoli le battaglie che abbiamo combattuto al fianco della Clinica perché la cura non fosse mai solo la somministrazione di buone terapie, ma un prendersi cura del bambino e dei suoi diritti, nonostante la malattia: diritto al gioco, agli affetti, all’istruzione, alla libera espressione di sé, alla tutela e difesa della sua condizione di bambino. Ageop è nata da genitori e, ancora oggi, i genitori siedono nel nostro organo decisionale.

Abbiamo appreso dagli organi di stampa che l’emendamento, che avrebbe cancellato il divieto di iscrizione scolastica per i bambini non vaccinati e le relative multe, è stato tolto dal decreto Milleproroghe, attualmente in discussione alla Camera. Contestualmente, tuttavia, il Governo ha manifestato l’intenzione di rivedere l’obbligo vaccinale con un progetto di legge che aprirebbe scenari ancora più drammatici. Inoltre, resta valida la circolare ministeriale che prevede l’autocertificazione dei genitori sulle vaccinazioni effettuate dai figli, che espone la collettività ad un rischio gravemente inutile.

E’ per questo che, con questa lettera chiediamo il vostro impegno affinché la politica si riaffermi come strumento di tutela del diritto dei bambini, affetti da patologie oncologiche ed ematologiche, ad essere fragili senza venire emarginati. Di essere accolti in una società inclusiva che non li penalizzi ed escluda proprio perché malati e indifesi. Di tutelare il diritto alla salute e all’istruzione dei più deboli, dando la possibilità di frequentare la scuola a bambini oncologici, immunodepressi e affetti da patologie che ne impediscano la vaccinazione. Per questi bambini, infatti, la protezione di comunità è l’unica difesa da malattie che per loro possono risultare letali. In qualità di genitori, inoltre, ricordiamo che sebbene il rischio per gli immunodepressi sia certamente maggiore, le malattie per le quali si vaccina non sono esenti da complicanze anche gravi, in qualche caso mortali, per i bambini sani. I vaccini quindi rappresentano una garanzia a beneficio di tutti i bambini, non solo di quelli malati, perché salvaguardano la comunità da malattie che, abbassando la copertura vaccinale possono riemergere, diffondersi e sfociare in epidemie.

Chi vaccina i propri figli protegge innanzitutto loro, e in secondo luogo, la comunità. La politica invece ha l’obbligo di garantire il diritto alla salute e all’istruzione di tutti i cittadini, ancor più se minori, malati, fragili e indifesi.

Riteniamo, inoltre, che il Ministero della Salute, per primo, debba dimostrare fiducia nella Scienza, nel parere di illustri epidemiologi, ricercatori e nella OMS, che si sono espressi in maniera inequivocabile sulla imprescindibile necessità di vaccinare. Per questo pensiamo che tutti i rappresentanti politici abbiano la responsabilità di rassicurare i cittadini sulla sicurezza e sull’efficacia dei vaccini stessi.

Vi chiediamo pertanto di assumere una posizione chiara, senza dare adito ad ambiguità e fraintendimenti, e prendendo misure legislative immediate ed univoche.

Il nostro Paese non può arretrare sul piano dei diritti dei bambini, in nome di una generica libertà di cura perché non vi può essere libertà individuale che interferisca con il superiore Diritto alla Salute Pubblica.

Affidiamo alla vostra responsabilità il messaggio che una mamma ci ha inviato: “…per mia figlia e per tutti coloro che non hanno scelta, non possono aspettare che si comprenda l’inestimabile importanza per loro di esser protetti da tutti coloro che li circondano… Non si può aspettare, non si può prorogare, non si può far valutare… Esiste un qui e ora…”.

La politica è il primo strumento per la realizzazione dei Diritti e, tra i diritti da garantire, come è possibile non includere quelli di chi ha avuto la sorte di lottare ogni giorno per la Vita?

 

                                                                                                                                                                                                                              Ageop Ricerca Onlus

 

 

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