TESTIMONIANZE Genitori – “Il ricordo di Fabrizio” di Silvia Righetti

 

Mi chiamo Silvia e sono una mamma che ha vissuto tanti anni fa l’esperienza della malattia oncologica del proprio figlio.

Lui si chiamava Fabrizio, era nato a Bologna nel 1987; poi a tre anni, in una calda giornata di giugno, all’ospedale Maggiore di Bologna è arrivata la terribile notizia : Linfoma non Hodking di IV stadio, con metastasi in vari organi e così siamo stati trasferiti al reparto di Oncoematologia pediatrica del S.Orsola e abbiamo cominciato la nostra avventura con la terapia chemioterapica. Dopo il primo periodo di smarrimento per la diagnosi , per la terribile malattia che aveva colpito nostro figlio, abbiamo cominciato a familiarizzare con l’ambiente del reparto e del Day hospital e di quei mesi conserviamo ricordi molto belli : con momenti di gioia per le conquiste ottenute ed altri di tristezza per le sconfitte; comunque assieme agli altri genitori che condividevano con noi, la stessa esperienza, abbiamo imparato a sorridere e , sembra paradossale, ma anche a scherzare.

Nel febbraio del 1991 Fabrizio è stato posto fuori terapia, perché non presentava più segni della malattia e sono continuati i controlli, sempre più sporadici, in day hospital ed in endocrinologia, per valutare i parametri di crescita; tutto è sempre andato molto bene e nel 1995 è stato dichiarato guarito.

Nel frattempo Fabrizio aveva , da subito, ripreso a frequentare la scuola, a condurre una vita come tutti i bambini della sua età; crescendo, durante gli studi della scuola superiore,  aveva fatto, prima l’animatore ed in seguito l’educatore ad “ Estate Ragazzi “ divertendosi tantissimo,possedeva uno spiccato senso dell’ironia ed amava sorridere;        poi aveva terminato gli studi, diplomandosi come perito in elettronica e telecomunicazioni e d aveva intrapreso la strada del mondo del lavoro, come impiegato secondo gli studi fatti.

Tuttavia non aveva mai dimenticato la sua avventura con la malattia e la raccontava sempre con tanta dignità ed orgoglio, per essere riuscito a sconfiggerla , senza mai  dimenticare che qualcuno non era stato fortunato come lui e non aveva neppure dimenticato i giocattoli , le attenzioni , la ricerca che Ageop regala ai bambini ammalati e sofferenti.

In maggio dell’anno scorso eravamo riusciti a trovare due infermieri, che ancora erano in servizio presso il reparto di oncoematologia pediatrica, fin dal tempo in cui lui era stato ricoverato: così, una mattina senza impegni di lavoro, siamo andati a salutarli e ovviamente non era stato immediatamente riconosciuto, perché erano passati tanti anni.

Al ritorno a casa, dopo la visita al reparto, Fabrizio aveva espresso il desiderio di ritornare presso la sede Ageop e donare dei giocattoli nuovi da regalare ai bambini ricoverati in reparto e in day hospital; purtroppo non ha fatto in tempo…………………. ! Il 12 giugno 2014,una sera,  mentre era ad una festa , un aperitivo a bordo piscina, si è tuffato e un arresto cardiocircolatorio improvviso ed  irreversibile se lo è portato via per sempre a 27 anni.

Ricordando il suo desiderio di donare dei giocattoli ai bambini dell’oncoematologia pediatrica, nel giorno del suo funerale abbiamo chiesto a parenti ed amici di non portare fiori, ma di fare un’offerta ad Ageop.

Poi il 29 giugno 2015, insieme ai suoi amici, che erano con lui la sera in cui se ne è andato per sempre e con l’aiuto di tanti concittadini che sono adoperati per aiutarci e collaborare con noi per la buona riuscita della manifestazione, abbiamo organizzato un evento in sua memoria , presso la Rocca Isolani di Minerbio, paese in cui noi abitiamo da sempre, dal titolo “ Aperitivo in Rocca” e tutto l’incasso della serata l’abbiamo devoluto ad Ageop, sperando di strappare un sorriso a Fabrizio, anche da lassù !

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