12  February
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TESTIMONIANZE – Volontari

“ Se fare il volontario fosse…”

Se fare il volontario fosse un GIOCO per me sarebbe un “indovina chi al contrario” in cui si parte con tutte le tesserine giù, e man mano, dopo ogni turno, si alza una per una, la casella con il viso di un bimbo in più.

Se fare il volontario fosse un PIATTO sarebbe una frittata dove il volontario è l’uovo che tenta di “unire” tutti gli ingredienti, a volte dai gusti molto diversi tra loro, rappresentati dai bimbi.

La frittata (= giornata in reparto) non è mai uguale alla precedente, ma quasi sempre molto molto gustosa.

Se fosse una PARTE DEL CORPO sarebbero gli occhi (unica parte del volto visibile con la mascherina) nostri e dei bimbi, occhi con i quali, ho imparato, si regalano sorrisi molto piu’ profondi di quelli fatti con le labbra.

Se fosse un FILM sarebbe La Vita è Bella. Forse il paragone può sembrare un po’ pretenzioso, ma il senso di ogni turno in reparto è, pur nella consapevolezza della serietà del momento, quello di dare un po’ di “leggerezza” alle ore a volte così “pesanti” e lente che altrimenti sembrerebbero non passare mai.

Se fosse un ANIMALE sarebbe ovviamente la balena rosa della sala di giochi.

Infine, se fare il volontario fosse UNA CANZONE, sarebbe “Somewhere over the rainbow”. L’arcobaleno nasce sempre dopo un temporale ed è un abbraccio di colori che, anche se non sempre indica la fine della pioggia, regala qualche minuto di pacifico stupore.

Alessandra (Volontaria Ageop) 

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