Obbligo vaccinale: l’appello di Ageop al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Al signor Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella
Palazzo del Quirinale
Piazza del Quirinale
00187 Roma

Illustre Signor Presidente,
mi rivolgo a Lei a nome dei bambini e dei genitori che l’Associazione AGEOP Ricerca Onlus rappresenta per esprimerLe la nostra grave preoccupazione sulle sorti dell’obbligatorietà della prassi vaccinale nel nostro Paese.
I bambini di cui Ageop si occupa sono i piccoli ammalati oncologici.
Tali e tanti sono stati i progressi compiuti dalla medicina che oggi sopravvivere al cancro e alla leucemia è assai più frequente di quanto comunemente si pensi: oltre otto bambini ammalati su dieci possono guarire. Ciò che conta è una diagnosi precoce e la possibilità di accedere ad un centro di eccellenza. Per questo Ageop affianca e supporta, dal 1982, il reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna.
In questi anni abbiamo lottato perché al maggior numero possibile di bambini fosse garantito l’accesso alle migliori cure, soprattutto sostenendo quelle famiglie che non vivendo nella nostra città, nel nostro Paese o in prossimità di centri di cura di alto livello, non possiedono redditi adeguati per far fronte alle nuove impellenti necessità. Sono innumerevoli le storie raccolte in questi anni, innumerevoli le battaglie che abbiamo combattuto perché la cura non fosse mai solo una somministrazione di buona medicina, ma fosse un prendersi cura del bambino, dei suoi diritti nonostante la malattia e al di là di ciò che la sua famiglia può o non può permettersi: diritto al gioco, agli affetti, all’istruzione, alla libera espressione di sé, alla tutela (e difesa) della sua condizione di bambino. La nostra forza, se di forza si tratta, trae origine dalla natura dell’Associazione che è stata fondata dai genitori stessi, con il sostegno di uno dei padri dell’Oncoematologia pediatrica italiana, il Prof Guido Paolucci. E se negli anni siamo cresciuti grazie alle tante professionalità di cui oggi l’Associazione si avvale, il legame con i genitori non si è mai allentato: costante e quotidiano è il nostro rapporto con ciascuno di loro. I genitori siedono nel nostro organo decisionale ed è assieme a loro che abbiamo raggiunto i nostri obiettivi più importanti.
E oggi sono loro, Signor Presidente, che ci scrivono. Genitori allarmati per le sorti dei loro figli. Come è noto un bambino che affronta un percorso di cure per malattie oncologiche vive, per molto tempo, una condizione di immunodepressione che lo rende fragile e vulnerabile. Varicella, morbillo, rosolia… possono comportare per chiunque un pericolo, ma per un bambino immunodepresso possono essere fatali. Il sistema immunitario dei bambini oncologici viene azzerato dal trapianto di midollo, che è la pratica medica più seguita in questi casi, non resta nessuna memoria delle vaccinazioni eseguite e non vi è possibilità di ripetere la vaccinazione perché sarebbe per loro troppo rischiosa. Per questi bambini non rimane che affidarsi all’immunità di gruppo, alla più estesa copertura vaccinale possibile. Solo così potranno tornare a scuola, solo così potranno riprendere una vita sociale, incontrare gli amici, vivere e giocare e studiare, andare al cinema, prendere un treno, un autobus, un taxi.
Ci rivolgiamo a lei a nome dei genitori, ma ancor più per dare una voce a questi bambini che non votano, non hanno rappresentanze sindacali, non appartengono a nessuna categoria e così di rado vedono i loro diritti entrare nelle agende dei potenti della Terra. Diritto alla Salute e diritto all’Istruzione che la Carta Costituzionale del nostro paese sancisce.
Il nostro Paese, Signor Presidente, non può arretrare sul piano dei diritti dei minori di età e in particolare non può ignorare il diritto alla vita dei bambini affetti da cancro e leucemia. L’Italia non può permettere che i più fragili vengano esposti per egoismo ad un rischio così alto, proprio mentre combattono la battaglia più importante, quella per la vita. Ci aiuti Signor Presidente perché oggi sorreggere questo principio di civiltà appare un compito superiore alle nostre forze e, allo steso tempo, è un compito a cui non è possibile sottrarsi.
Affidiamo a Lei il messaggio che una mamma ci ha inviato: “…per mia figlia e per tutti coloro che non hanno scelta, non possono aspettare che si comprenda l’inestimabile importanza per loro di esser protetti da tutti coloro che li circondano… Non si può aspettare, non si può prorogare, non si può far valutare… C’è un qui e ora…”.
C’è un qui e ora, Signor Presidente, per questo ci rivolgiamo a Lei perché ci aiuti a restituire fiducia nel domani di questi bambini, di tutti i bambini: eredi della Terra, a loro appartiene il futuro.
Con gratitudine

Gianfranco Marino
presidente AGEOP RICERCA ONLUS

Bologna, 4 Settembre 2018

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